Vibrazioni: disturbo alle persone e danni agli edifici (UNI 9614:2017 e UNI 9916:2014)

Le vibrazioni da sorgenti impiantistiche, industriali o infrastrutturali possono generare disturbo alle persone (valutato tramite accelerometri, descrittore: accelerazione ponderata aw) o rischio di danno alle strutture edilizie (valutato tramite la velocità di vibrazione PPV, misurata con velocimetri o accelerometri con integrazione del segnale).

Un caso particolare riguarda le infrastrutture ferroviarie progettate o autorizzate prima dell’entrata in vigore della UNI 9614:2017: per queste si applica la versione precedente della norma (UNI 9614:1990), che adotta criteri di valutazione parzialmente differenti.

Eseguiamo monitoraggi di lunga durata per cantieri di opere infrastrutturali complesse e misurazioni di vibrazioni trasmesse a persone e strutture, con protocolli e documentazione tecnica adeguati alla specificità del caso.

 

1. Come si misura e valuta il disturbo da vibrazioni alle persone negli edifici?

L’indagine tecnica si sviluppa secondo le seguenti fasi:

  • analisi preliminare dei luoghi e dei motivi della richiesta di intervento, anche mediante somministrazione di un mirato questionario
  • scelta dei sensori idonei (accelerometri di sensibilità adeguata, tipicamente 10 e 100 mV/ms-2) e di cavi schermati da possibili interferenze
  • individuazione dei punti di misura, dando preferenza ai piani alti dell’edificio (tipicamente a centro ambiente, come indicato dalla norma come posizione di riferimento, al centro di uno dei quadranti, ovvero in posizioni alternative in funzione della sorgente e della geometria dell’ambiente)
  • secondo buona prassi consolidata, i certificati di taratura della catena di misura non devono essere risalenti a più di due anni, e quelli del calibratore accelerometrico a non più di tre anni
  • elaborazione dei dati acquisiti ad individuare gli eventi rappresentativi in numero statisticamente robusto
  • valutazione del risultato, in relazione ai pertinenti limiti e considerando l’incertezza di misurazione

Obiettivo operativo:

  • la relazione deve essere analitica e circostanziata al fine di garantire la piena riproducibilità ed essere opponibile nelle sedi amministrative o legali

In assenza di specifica previsione normativa, la figura di riferimento per garantire la validità tecnica e la opponibilità del dato è il Tecnico Competente in Acustica (TCA) iscritto ENTECA.

 

2. Come si valuta il rischio di danno alle strutture causato da vibrazioni?

È bene considerare, oltre alle prescrizioni della norma UNI 9916, anche le indicazioni contenute nello standard DIN 4150-3. In considerazione della grande variabilità di tipologie strutturali degli edifici e delle caratteristiche della sorgente, è inoltre possibile motivare il ricorso a norme tecniche alternative, quali la BS 7385-2 e la SN 640312.

L’indagine tecnica si sviluppa secondo le seguenti fasi:

  • analisi preliminare dei luoghi, anche mediante sopralluogo ed esame della documentazione progettuale, ogniqualvolta disponibile
  • scelta dei sensori idonei (accelerometri di sensibilità adeguata, tipicamente 10 mV/ms-2, o geofoni linearizzati, con range 1-135 Hz) e di cavi schermati da possibili interferenze
  • individuazione dei punti di misura, tipicamente al piano inferiore e in corrispondenza del piano più alto dell’edificio o a 2/3 dell’altezza complessiva (ai bordi degli ambienti, per valutare gli effetti strutturali)
  • secondo buona prassi consolidata, i certificati di taratura della catena di misura non devono essere risalenti a più di due anni, e quelli del calibratore accelerometrico a non più di tre anni
  • elaborazione dei dati acquisiti
  • valutazione del risultato, in relazione a soglie di riferimento dipendenti da caratteristiche costruttive, stato di conservazione ed età dell’edificio, considerando l’incertezza di misurazione e l’affidabilità della preliminare analisi documentale

Obiettivo operativo:

  • la relazione deve essere analitica e circostanziata al fine di garantire la piena riproducibilità ed essere opponibile nelle sedi amministrative o legali

In assenza di specifica previsione normativa, la figura di riferimento per garantire la validità tecnica della misurazione e la opponibilità del dato è il Tecnico Competente in Acustica (TCA) iscritto ENTECA, che si farà affiancare da un Ingegnere strutturista.

 

3. Quali norme si applicano alla valutazione delle vibrazioni da infrastrutture ferroviarie?

L’indagine relativa a infrastrutture ferroviarie progettate o autorizzate prima dell’entrata in vigore della UNI 9614:2017 può essere richiesta per due diverse finalità:

  • asserito disturbo alle persone che, all’esito positivo, sarà oggetto di un procedimento avanti il Tribunale ordinario radicato sull’art. 844 cc, ovvero oggetto di un ricorso d’urgenza ex art. 700 cpc, ovvero ancora di un accertamento tecnico preventivo (ATP) ex art. 696 o 696 bis cpc
  • perfezionamento di una richiesta di titolo abilitativo all’autorità competente (tipicamente, Amministrazione comunale) per la ristrutturazione, riqualificazione, modifica sostanziale, ovvero demolizione con ricostruzione di un edificio esistente

L’indagine si svolge secondo modalità analoghe a quelle previste dalla UNI 9614:2017.

Le differenze riguardano:

  • set-up dell’analizzatore multicanale
  • scelta dei descrittori del fenomeno
  • elaborazione del dato
  • pertinenti limiti

Nel secondo dei casi citati in premessa (concessione di titolo abilitativo), è buona prassi considerare la ponderazione in frequenza dell’accelerazione per posizione non nota della persona.

In assenza di specifica previsione normativa, la figura di riferimento è il TCA iscritto ENTECA. Nei casi di contenzioso, il TCA opera in coordinamento con il consulente legale. Per le pratiche RFI, come previsto dalle specifiche tecniche RFI vigenti, la relazione deve essere a firma di Ingegnere iscritto all’Ordine.

 

Per approfondimenti:

Tombolato A., Bonomini F., Low-frequency noise and vibration annoyance from industrial sources, Ital.J.Occup.Environ.Hyg., 2022, 13(2), pp. 77-87, e-ISSN 2464-8817; DOI: 10.36125/ijoehy.v13i2.443

Tombolato A., Bonomini F., Di Bella A., Methodology for the evaluation of low-frequency environmental noise: a case-study, Applied Acoustics, 187 (2022), 108517; DOI: 10.1016/j.apacoust.2021.108517

Copyright 2026 acusticapd.it

Privacy | Cookies | Dati Societari | Crediti