Acustica Edilizia (DPCM 5/12/1997)

Il DPCM 5 dicembre 1997 definisce i requisiti acustici passivi degli edifici in Italia, stabilendo prestazioni minime di isolamento acustico e rumorosità degli impianti per edifici residenziali, scolastici, sanitari e terziari.

Eseguiamo misurazioni di verifica dei requisiti acustici passivi secondo DPCM 5/12/1997 con protocolli conformi agli standard della serie UNI 16283 e documentazione tecnica idonea al confronto in qualsiasi sede, tecnica o legale.

 

1. Chi può redigere la Relazione Previsionale e il Collaudo acustico?

L’unica figura professionale abilitata è il Tecnico Competente in Acustica (TCA), ai sensi dell’art. 2 della Legge 447/1995.

Per operare, il tecnico deve:

  • essere obbligatoriamente iscritto all’ENTECA (Elenco Nazionale dei Tecnici Competenti in Acustica)

Cosa NON è sufficiente:

  • la semplice iscrizione a Ordini professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri)

Il TCA è l’unico soggetto che può:

  • validare la conformità previsionale al DPCM 5/12/1997 in fase di progetto
  • eseguire misurazioni fonometriche di collaudo in corso d’opera
  • certificare le prestazioni acustiche reali a fine lavori

In sintesi:

  • solo il TCA può rendere il dato acustico legalmente valido e opponibile a terzi

Errore da evitare:

  • affidare relazioni o collaudi a professionisti non iscritti ENTECA → rischio nullità tecnica e contestazioni.

 

2. Quali sono i parametri del DPCM 5/12/1997?

Il decreto definisce 4 requisiti fondamentali, distinti tra involucro edilizio e impianti.

Strutture edilizie (requisiti passivi):

  • Isolamento acustico per via aerea (Rw) → UNI EN ISO 16283-1
  • Isolamento al rumore di calpestio (Ln,w) → UNI EN ISO 16283-2
  • Isolamento acustico di facciata (D2m,nT,w) → UNI EN ISO 16283-3

Impianti tecnologici:

  • Descrittore per impianti a funzionamento continuo → LAeq
  • Descrittore per impianti a funzionamento discontinuo → LASmax
  • Riferimenti: UNI 11367 e norme correlate

Nota tecnica

Le norme di misura possono variare in funzione di:

  • tipologia di impianto
  • condizione degli ambienti (arredati o non, ecc.)

In sintesi, il DPCM valuta:

  • quanto l’edificio isola
  • quanto gli impianti disturbano

Errore da evitare:

  • considerare solo le stratigrafie senza valutare gli impianti e i possibili ponti acustici → cause frequenti di non conformità al collaudo finale.

 

3. Quali requisiti deve avere la strumentazione di misura?

Le misurazioni devono essere eseguite con strumentazione conforme a standard internazionali.

Requisiti principali:

  • Fonometro: classe 1 → IEC 61672-1
  • Filtri: classe 1 → IEC 61260
  • Riverberazione: → misurata con lo stesso fonometro di classe 1 secondo ISO 3382-2
  • Calibratore: classe 0 o 1 → IEC 60942

Tarature obbligatorie presso laboratori accreditati LAT:

  • Fonometro → ogni 2 anni
  • Calibratore → ogni 1 anno

Nota: la misura del tempo di riverberazione è necessaria per il calcolo dei descrittori di isolamento secondo UNI EN ISO 16283 e viene eseguita con la stessa catena di misura fonometrica – non richiede strumentazione dedicata aggiuntiva.

La taratura è fondamentale perché garantisce:

  • validità legale dei dati
  • ripetibilità delle misure
  • utilizzabilità in ambito giudiziario

In sintesi:

  • senza taratura certificata → il dato non è difendibile

Errore da evitare:

  • utilizzare strumentazione non tarata o non certificata → rischio inutilizzabilità della misura.

 

4. Quando si applicano questi requisiti?

Il DPCM 5/12/1997 si applica a:

  • edifici di nuova costruzione
  • ristrutturazioni soggette a titolo edilizio che comportino variazioni strutturali o impiantistiche rilevanti (in conformità alla normativa regionale applicabile)

Esclusione:

  • edifici ad uso produttivo (disciplinati da altre norme)

Ambiti di applicazione:

  • residenziale
  • scolastico
  • sanitario
  • terziario

In sintesi:

  • l’acustica edilizia è un requisito obbligatorio di progetto, non una verifica opzionale.

 

5. Come si integra l’acustica edilizia con le altre normative acustiche?

L’acustica edilizia è parte di un sistema normativo più ampio:

  • Legge 447/1995 → quadro generale e limiti ambientali
  • DPCM 5/12/1997 → requisiti degli edifici
  • Norme UNI → metodi di misura e classificazione

Collegamento operativo:

  • progettazione → Relazione Previsionale
  • realizzazione → controllo materiali e posa
  • fine lavori → collaudo in opera

In sintesi:

  • progetto → costruzione → misura → certificazione

Bonus fiscali:

  • il collaudo acustico è spesso richiesto per l’accesso a bonus fiscali o certificazioni di sostenibilità (es. Protocollo ITACA, BREEAM, LEED).

 

Per approfondimenti:

Fausti P., Cellai G., Secchi S., Serpilli F., Tombolato A., “Quali prospettive per una nuova regolamentazione dei requisiti acustici degli edifici“, Napoli 12 ottobre 2018, Atti del seminario AIA “Stato di attuazione del D.Lgs. 42/17: come si stanno evolvendo le norme sul rumore ambientale”, ISBN 978-88-88942-58-2

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